Rangers d'Italia

Dal 1973 i primi volontari hanno messo le basi per la creazione dell'associazione nazionale ambientalista dei Rangers d'Italia, che da allora si è sviluppata in tutta Italia nella tutela dell'ambiente della protezione civile e nella conservazione dei beni culturali.

Nel 1977 viene costituita legalmente l'Associazione Nazionale dei Rangers d'Italia.

Nel 1982 su proposta del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste l'associazione viene riconosciuta come Associazione di volontariato con personalità giuridica, per la salvaguardia dell'ambiente naturale e per la protezione civile con Decreto del presidente della Repubblica n° 296 del 30/03/1982.

A livello Nazionale è inscritta al Registro Regionale del Volontariato con D.P.G.R. 15/04/93 n° 422.

È inscritta al Dipartimento della Protezione Civile Nazionale con P.G. n° 88575 H 1.1.1/96.

È stata riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente con D.457/22-10-01 tra le associazioni di protezione ambientale.

L'Associazione trova la sua naturale collocazione nel quadro generale delle attività promosse per l'educazione e tutela dell'Ambiente, la protezione degli animali e la Protezione Civile.

Un aspetto fondamentale dell'Organizzazione è quella di saper fare "MASSA CRITICA" in caso di necessità, collaborando con altri Nuclei Provinciali e aumentando così una maggiore azione diretta sul territorio.

La funzione dei volontari Rangers d'Italia si caratterizza per la sua azione preventiva e socializzante, prima dell'intervento repressivo, consentendogli di aumentare l'efficacia delle azioni, grazie alla stima e al prestigio che si è creato nello svolgimento delle attività nel territorio di competenza.

I Rangers d'Italia hanno un ruolo fondamentale nei servizi forniti dal "terzo settore", dove a differenza del personale remunerato i volontari pur non essendo professionisti acquisiscono competenze professionali grazie al continuo percorso formativo, che permette loro di affrontare al meglio le complesse criticità nella quale prestano servizio .

I Rangers d'Italia si collocano in una posizione di intermediari fra i bisogni che richiedono i settori a cui si rivolgono e i professionisti, inoltre i minori vincoli a cui sono sottoposti in qualità di volontari, li pongono in una situazione privilegiata, in quanto appartenenti ad un'associazione ambientalista riconosciuta dallo stato italiano.

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